Saper invecchiare

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Saper invecchiare: affettività e sessualità nella terza età

Milano, Lunedì 4 Maggio 2015

ULTIMI POSTI DISPONIBILI per il  Mini Workshop Gratuito
“Saper invecchiare – E A QUESTO PUNTO ME LA GODO IO”

 

Conducono:  
Ilaria Engaddi (Medico Geriatra), Barbara Furlan (Psicologa Psicoterapeuta) e Sandro Anfuso (Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo)

 

La terza età di oggi non è più come quella di una volta.
Le ricerche lo dimostrano. Gli anziani di oggi, a differenza di quelli di trenta o quarant’anni fa, spesso viaggiano, sono sportivi, instaurano relazioni, sanno usare il computer e fanno sesso. A volte anche un sesso migliore di quello dei loro figli, perché più romantico e consapevole.

Secondo medici e psicologi la terza età di oggi non è più quella di ieri, ma questa realtà è ancora oggetto di ironia e incredulità e spesso le persone sono tanto legate allo stereotipo di quelli che erano gli anziani della loro infanzia da non accorgersi di quante cose siano cambiate.

Non vedono che loro stesse hanno risorse e possibilità che ai loro nonni non sarebbe neppure venuto in mente di sognare!  Purtroppo però l’eros in terza età –pur non essendo più un tabù- non è l’esperienza di tutti, specie per chi non si mantiene attivo, vive problemi di salute, o semplicemente per i forti cambiamenti fisiologici dovuti all’età. Fondamentale è anche il fattore psicologico, tra cui la volontà continuare a mantenere attiva la propria vita affettiva e sessuale, o di superare le proprie esperienze del passato. Saper invecchiare, affettivamente ed anche sessualmente, è dunque un’arte soggettiva. Intervengono poi fatturi culturali, quali per esempio una visione pessimistica della terza età che spesso la nostra società offre, unita a scarse informazioni sulle modificazioni psicofisiche di quel periodo di vita, che portano alcuni anziani a vivere ansia verso il proprio corpo, svalutazione, colpa e giudizio verso le nuove elazioni affettive e sessuali. A volte poi, a fronte di anziani che vivono serenamente la propria affettività e sessualità, che magari riescono a ri-costruirsi una vita di coppia dopo la vedovanza, ci sono figli che vanno in crisi, trovando si di fronde al fantasma di una nuova scena primaria o, più semplicemente, non riuscendo ad accettare che un’altra persona sostituisca il “genitore perduto”. Questi figli hanno bisogno di essere sostenuti ed accompagnati ad accettare la vitalità dei loro genitori, scoprendo dietro la figura genitoriale l’essere umano che ama e vive; hanno bisogno di comprendere che la presenza di un nuovo partner accanto a papà (o mamma) nulla toglie all’amore che ha unito la coppia genitoriale. I loro genitori debbono sentirsi liberi di costruirsi una nuova vita, anziché rinunciarvi per compiacere dei figli che rischiano poi di doverli contraccambiare rinunciando ad una parte delle propria autonomia per star vicini al genitore “solo”. Come accettare dunque la ritrovata affettività e sessualità dei propri genitori? Come sostenere ed accompagnare l’anziano nel recupero o mantenimento della proprio piacere affettivo e sessuale? E per gli anziani: come darsi il permesso di riaccendere, mantenere, sostenere e vivere appieno il diritto fondamentale di godersi la vita a questa età? Discutiamone insieme.

 

Il Mini Workshop “Saper invecchiare” si terrà: LUNEDI 4 MAGGIO 2015
presso Légein – Via Bernardino Telesio 23 (M1 – Pagano), Milano. Scala E. Sala Eftrapelia.  Ore 18.45 – 20.45

 

Per informazioni sul Mini Workshop “Saper invecchiare” scrivere a ilariae@hotmail.com oppure scrivere a sandroanfuso@legein.it
Per iscrizioni registrarsi sul modulo del sito www.legein.it o scrivere a eventi@legein.it
 entro il 30 aprile 2015.

 

I posti al Mini Workshop “Saper Invecchiare” sono limitati e varrà la precedenza in ordine di arrivo delle mail.
In caso di assenza si prega cortesemente di disdire l’iscrizione.

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