Quel gran terapeuta di Lao Tzu…

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Quel gran terapeuta di Lao Tzu…

A volte leggendo i classici della Letteratura, le poesie o anche i libri sacri legati alle varie dottrine religiose, si rimane molto colpiti dalla profonda modernità che questi testi contengono; come se alcuni autori siano stati in grado di scoprire Verità a cui il resto del genere umano sarebbe arrivato solo molti secoli dopo.
A mio avviso questo è anche il caso di Lao Tzu, pensatore cinese del V Sec a.c. e padre del Taoismo, che nel “Tao-Te-Ching” sviluppa pensieri incredibilmente moderni, se non psicologicamente contemporanei.

 

Lao Tzu e la Psicoanalisi

L’opera di questo autore è incentrata intorno al concetto del Mistero, egli cioè è convinto che l’uomo, nonostante le sue ricerche, non possa mai comprendere fino in fondo il dilemma della Vita e della Morte:

“Un Mistero ancora più profondo del Mistero, è la Porta da cui passano tutte le meraviglie”.

Subito il pensiero corre alla Psicoanalisi per esempio, dove il protagonista assoluto è l’Inconscio (soprattutto se si pensa al modello freudiano), ossia tutto quello che non sappiamo di noi (almeno coscientemente), ma che al tempo stesso contiene il nucleo del problema, oltre che la sua possibile soluzione.

 

Lao Tzu e l’Epochè husserliana

Lao Tzu però al tempo stesso invita la persona a ricercare tale Verità, per quanto irraggiungibile fino in fondo, indicando anche il metodo con cui cimentarsi nell’impresa:

“Sai ripulire il tuo occhio nascosto così che sia senza macchia? Sai con la tua chiarezza e purezza interiore penetrare ogni cosa, senza dover agire? Crea un vuoto che arrivi al cielo! Crea un silenzio che arrivi nel profondo! Allora tutte le cose potranno sollevarsi insieme!”

In questo estratto è notevole la vicinanza fra il pensiero di Lao Tzu ed il metodo di conoscenza elaborato da Husserl (padre della filosofia fenomenologica, che a sua volta ha elaborato una propria corrente anche in campo psicoterapeutico), incentrato sul concetto di Epochè, ossia la sospensione del giudizio ed il
tentativo da parte del soggetto che conosce di ripulire il suo sguardo dai pregiudizi, al fine di cogliere l’oggetto che si guarda nella sua purezza, cosa fondamentale in un campo come quello della psicoterapia.

[…]

 

 

Quel grande terapeuta di Lao Tzu – parte seconda

In un precedente articolo esponevo il pensiero di Lao Tzu (fondatore del Taoismo) mostrandone la grande profondità da un punto di vista psicologico, al punto di poter proporre un confronto con l’opera ed i temi bioniani. Se nel primo lavoro si parlava del culto del Mistero e della non-azione come pratica di vita del saggio (concetti poi confrontati con quelli della Psicoanalisi edi Bion), qui si vuole approfondire il tema parlando dell’Essere e della Parola, intesa come il mezzo sia mentale sia verbale che usiamo per costruire e
comunicare le idee. Questo processo risulta centrale nella nostra vita psichica, visto che queste idee servono per entrare in contatto col Mondo e “spiegarselo”. Inutile dire che anche in questo caso l’analogia con l’opera di Bion è moltointeressante.

 

 

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