La sapienza del sogno

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La sapienza del sogno

D. Lopez, L. Zorzi

Prefazione di Theodore J. Jacobs

 

Mimesis Edizioni

La sapienza del sogno

Questa seconda edizione de La sapienza del sogno, accuratamente riveduta e corretta da Loretta Zorzi, fa parte della serie di scritti fondamentali di Zorzi e del compianto Davide Lopez che per oltre un ventennio hanno animato il dibattito all’interno del mondo psicoanalitico. I loro rilevanti contributi li caratterizzano come voci originali e innovative nel campo della psicoanalisi.

Per coloro che hanno conosciuto Davide Lopez ciò non è sorprendente perché Davide era un pensatore originale, sempre indipendente, che spesso si opponeva alle idee più diffuse. Armato della sua pluriennale esperienza clinica di psicoanalista e fondatore e direttore della rivista Gli Argonauti psicoanalisi e società -, Lopez conosceva bene la letteratura mondiale e ha elaborato idee originali e spesso controverse sulla teoria e la tecnica analitica. E comunque non aveva timore di esprimere le sue posizioni e criticare quelle di altri che riteneva fossero il prodotto di un pensiero errato e ciecamente ancorato alla tradizione.

La sua esplicita franchezza non l’ha reso molto popolare tra i colleghi e addirittura alcuni lo consideravano un fastidioso provocatore.

In Loretta Zorzi Davide trovò una collaboratrice ideale. Anche Loretta ha una mente curiosa e originale e ha contribuito con molte idee innovative al loro lavoro comune. La sua edizione riveduta e corretta del libro, pubblicato la prima volta nel 1999, è prova della sua capacità di trasmettere il suo pensiero e quello di Davide in modo stimolante e convincente. Ha anche fatto un eccellente lavoro di chiarificazione e di ampliamento di alcune delle idee creative di Davide rendendole molto più accessibili ai lettori.

Uno studio attento del lavoro di Lopez e Zorzi ci fa capire che i nostri sono molto di più che due rinnegati che vogliono abbattere il sistema. Sempre stimolante e pieno di spunti, il loro pensiero si basa su un’accurata rilettura della teoria e della pratica analitica alla luce della loro esperienza clinica. Con grande rispetto per la tradizione e sempre pronti a riconoscere il valore di molte idee e formulazioni classiche, i nostri però ritengono che sia importante anche evidenziare gli errori sia teorici che tecnici che sono stati commessi dai nostri predecessori e anche da Freud e che sono stati tramandati da una generazione di analisti all’altra. Quindi i loro libri ed articoli hanno svolto la funzione di un sano correttivo contro la tendenza ad accettare come verità rivelate le idee dei nostri maestri, siano essi freudiani, kleiniani o analisti relazionali. La sapienza del sogno è un eccellente esempio di questo approccio che rende il lavoro di Lopez e Zorzi così stimolante e prezioso.

Anche se il fulcro del libro “La sapienza del sogno” è la ricostruzione della struttura e della funzione del sogno nella vita mentale, in questa opera c’è molto di più. In modo estremamente interessante Lopez e Zorzi ci invitano a ripensare la teoria strutturale, in particolare il contributo dell’attività mentale preconscia alla vita di veglia e al sogno. Secondo i nostri autori, il preconscio è fonte di vitalità e creatività oltre che dell’essenziale consapevolezza in opposizione alle intuizioni sterili e intellettualizzate prodotte da un eccesso di coscienza. È il preconscio che consente l’arricchimento della comprensione di se stessi e il realizzarsi di cambiamenti significativi.

Per gli autori il preconscio è strettamente legato al sogno e ne fornisce il contenuto manifesto. Poiché il preconscio è la fonte di tanti aspetti vitali e creativi della vita mentale, ne consegue che il contenuto manifesto dei sogni è il loro elemento più importante. Gli autori dicono molto esplicitamente che “il contenuto manifesto è il sogno”. Ciò contrasta evidentemente con le idee di Freud, che riteneva che il significato del sogno si trovasse nel contenuto latente, mentre il contenuto manifesto funge principalmente da copertura difensiva.

La formulazione di Lopez e Zorzi quindi capovolge la nostra tradizionale concezione del sogno e sicuramente stimolerà grande interesse e grande dissenso nella comunità analitica.

Alcune delle obiezioni alle nuove formulazioni contenute in questo libro “La sapienza del sogno” deriveranno certamente dalla lealtà verso le idee di Freud – un fattore che ha ritardato il progresso nel nostro campo – ma i lettori attenti porranno anche altre domande. Per esempio, come spiegano gli autori le difese mentali che portano alla distorsione, alla dissimulazione e alla censura dei sogni? Qual è a loro parere la funzione del contenuto latente e della sua analisi in terapia? Temi che hanno grande importanza nella nostra comprensione tradizionale dei sogni.

Il lettore troverà che molte domande di questo tipo possono derivare dalla lettura di questo libro stimolante e originale. Gli autori non forniscono tutte le risposte, ma lasciano che sia il lettore a considerare il loro punto di vista e a decidere se sia convincente. Lopez e Zorzi, per esempio, discutono con convinzione sul modo in cui il processo analitico dà origine al cambiamento. La chiave della trasformazione è lo sviluppo di una vera consapevolezza di sé, che deriva principalmente dal confronto del paziente con il suo pensiero e comportamento nel qui e ora. Gli autori considerano il lavoro sui ricordi e sulle esperienze passate con un certo scetticismo perché spesso i pazienti usano questo materiale in modo difensivo e la sua interpretazione porta a una comprensione puramente intellettuale con poco valore trasformativo.

In altre parole, Lopez e Zorzi hanno un’immagine positiva della possibilità di indurre cambiamenti e crescita con l’analisi, ma solo se l’analista si impegna attivamente col paziente e quindi ne affronta i modi negativi e regressivi di pensare e agire. Per loro dunque il confronto e non l’interpretazione del materiale inconscio è fondamentale per dare origine a una trasformazione significativa.

La base della loro fiducia nella possibilità di cambiare grazie all’analisi deriva prevalentemente dalla loro convinzione che il preconscio contenga forze vitali creative che possono essere incanalate e utilizzate in modo efficace nel corso del trattamento.

Per raggiungere questo obiettivo, però, il paziente deve affrontare le forze della distruzione, definite da Lopez forze luciferine, sempre collocate nel preconscio, che danno origine a comportamenti autolesionisti. Per Lopez e Zorzi il processo analitico consiste nell’affrontare e analizzare le forze regressive e distruttive presenti nella personalità e liberare le energie positive che possono portare a una vita sana e produttiva.

In questo lavoro terapeutico assume un ruolo centrale l’analisi dei sogni, in particolare del loro contenuto manifesto. Gli autori descrivono in modo affascinante la relazione tra il contenuto manifesto che crea la realtà virtuale, cioè la sceneggiatura, del sogno e l’io del sognatore che combatte con i conflitti e le questioni del passato rimaste aperte. I conflitti attivi nel sognatore e i tentativi di soluzione di questi conflitti, elaborata dall’io, appaiono nel contenuto manifesto. È per questo che gli autori danno tanta importanza al contenuto manifesto del sogno. Esso infatti rivela i conflitti centrali del paziente e le soluzioni che vengono formulate preconsciamente.

Per illustrare le loro teorie gli autori presentano i loro sogni oltre a quelli dei pazienti. Si tratta di materiale affascinante e l’analisi sagace che Lopez fa dei suoi sogni ricorda l’autoanalisi freudiana dell’Interpretazione dei sogni e offre al lettore una spiegazione convincente della validità del suo approccio.

In questo libro straordinario “La sapienza del sogno” ci sono molte altre cose originali e intriganti che ci spingono a mettere in discussione le nostre convinzioni più salde. Come ho già detto, le posizioni degli autori pongono una serie di domande ai lettori che potrebbero mettere in discussione alcune loro affermazioni, soprattutto quelle che contraddicono le teorie consolidate e questo non potrà non creare tensioni e un certo disagio in molti lettori. Ma non è un caso: Lopez e Zorzi vogliono scuoterci, costringerci a pensare e ripensare alle idee che ci sono state insegnate e che abbiamo incorporato nel nostro lavoro spesso senza pensarci bene.

Non c’è dubbio, quindi che La sapienza del sogno sarà un’esperienza eccezionale anche se non necessariamente facile. Il lettore sarà messo alla prova e spesso sarà sconcertato, ma ne trarrà grande gratificazione, perché questo libro è uno dei saggi più originali e creativi che siano stati pubblicati nel nostro settore negli ultimi anni e ci spinge a fare ciò che un analista coscienzioso dovrebbe fare periodicamente: riesaminare le proprie convinzioni alla luce delle nuove conoscenze. Questo libro ci stimola proprio in questa direzione e per questo siamo grati a Davide Lopez e Loretta Zorzi per il dono che ci fanno.

Theodore J. Jacobs

Prefazione in inglese di Theodore J. Jacobs

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