Analisi Transazionale: le carezze

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Analisi Transazionale: le carezze

Seminario: “Conoscere e usare le carezze per voler bene a sé e agli altri secondo la teoria dell’Analisi Transazionale”

Roma, Sabato 26 settembre 2015 ore 10.00

 

Dott.ssa Federica Panella Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR, supervisore e didatta in formazione in Analisi Transazionale (PTSTA)

Dott.ssa Laura Gori, psicologa, psicoterapeuta, analista transazionale certificata (CTA)
 

Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale ha chiamato questo bisogno di riconoscimento “carezze”. Il termine carezza indica l’unità di riconoscimento sociale, che da neonati si realizza attraverso il contatto fisico, l’accudimento del neonato.

Da grandi continuiamo a desiderare un contatto fisico, per essere riconosciuti,  anche se impariamo a sostituirlo con altre forme simboliche.
Da adulti le carezze, verbali e non verbali, con le quali riusciamo ad appagare il nostro bisogno di essere riconosciuti, possono essere rappresentate anche da dei complimenti, un sorriso, un saluto, uno sguardo gentile ecc. Tuttavia non esistono solo le carezze positive, ma anche negative, vissute come spiacevoli, esempi sono le critiche, le umiliazioni, gli insulti, le frasi sarcastiche, i rimproveri svalutanti ecc.

Un principio fondamentale che sostiene il comportamento degli esseri umani è che qualsiasi tipo di carezza è meglio di nessuna carezza, ovvero il nostro bisogno di essere accarezzati, riconosciuti è così importante che se non riceviamo carezze positive, faremo in modo di avere almeno quelle negative.

I genitori, ma anche gli insegnanti e gli educatori, insegnano ai bambini che le carezze sono in quantità limitata, con il vantaggio di accentrare su di loro una sorta di monopolio delle carezze.
I bambini hanno bisogno di carezze per crescere e così imparano che se si comportano come mamma e papà vogliono allora le otterranno. Inconsapevolmente da adulti continuano a vivere secondo queste regole, ma il prezzo che pagano è quello di una vita parzialmente deprivata, con pochi scambi affettivi ed un dispendio di energie alla ricerca anche di carezze negative, violente, aggressive… .

Il modo di dare e ricevere carezze, però, può essere cambiato da adulti, imparando che le carezze non sono in quantità limitata e possono essere anche rifiutate, quando non se vogliono.

Il presente seminario ha proprio questo scopo: conoscere il proprio “quoziente” di carezze e imparare a dare e ricevere carezze positive, attraverso le quali vedere se stessi e gli altri, aumentando il proprio benessere e la propria autostima, sentendosi OK.

 

A chi è rivolto

È rivolto ad adulti, a genitori, a insegnanti della scuola, che desiderano fare una esperienza di conoscenza di sé e del modo con cui si relazionano con gli altri.

 

Obiettivi generali

  • Costruire la capacità di comunicare in modo efficace ciò di cui si ha bisogno, ciò che sta accadendo
  • Mediare i conflitti
  • Aumentare la fiducia in sé e il senso di appartenenza al proprio gruppo
  • Fornire strumenti importanti di alfabetizzazione delle emozioni.

 

Modalità

E’ un incontro teorico-esperienziale in cui verranno proposti concetti tratti dall’Analisi Transazionale attraverso la proiezione di slide e di filmati scelti appositamente ed esercizi pratici in piccoli gruppi.

Il seminario si svolgerà il sabato alle 10:00 e avrà la durata di circa due ore e mezza.

Il luogo si definirà in base al numero dei partecipanti e verrà comunicato quanto prima.

Il primo incontro è previsto per sabato 26 settembre 2015. Sono previsti due incontri.

 

Per informazioni sul costo e prenotazione, contattarmi direttamente:

Dott.ssa Federica Panella
Via Baldo degli Ubaldi, 226 Roma
panfede@gmail.com
tel 340 30 95 125

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