Come distinguere l’allergia stagionale dal Coronavirus

No Comment Yet

Allergia stagionale o Coronavirus?

La stagione dei pollini

Il periodo dei pollini è principalmente quello primaverile-estivo che va da aprile a luglio ed è quello che ha un effetto più massivo, mentre tra agosto e settembre possono raramente manifestarsi casi di fioritura tardiva.
Durante la stagione della fioritura, il polline, che rappresenta il gamete maschile della pianta, viene liberato nell’ambiente affinché raggiungano i gameti femminili e diano vita al fenomeno riproduttivo noto anche come impollinazione.
Affinché i pollini possano liberare il loro antigene allergenico è necessaria la presenza di acqua, nel terreno nel nostro organismo, a livello delle mucose nasali che sono un ambiente umido e ricettivo.

Allergia e suoi sintomi

Esiste una soglia minima ambientale dei pollini al di sotto della quale nessuno si accorge della loro presenza; superata questa soglia, i soggetti allergici cominciano a manifestare i sintomi tipici dell’allergia da pollinosi:

  • Infiammazione delle vie aeree superiori;
  • Rinite;
  • Asma bronchiale;
  • Arrossamento e prurito nasale;
  • Naso che cola;
  • Raffreddore con starnuti e ostruzione nasale;
  • Congiuntivite (occhi arrossati, che prudono e che lacrimano)

Altri sintomi più rari possono comprendere:

  • Difficoltà respiratoria;
  • Tosse secca e stizzosa;
  • Asma con sibili toracici;
  • Cefalea;
  • Orticaria;
  • Senso di spossatezza

Il Covid 19 non può essere confuso con l’allergia stagionale. Perché?

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),
l’infezione da Covid-19 si manifesta principalmente attraverso i seguenti sintomi:

  • Febbre;
  • Tosse;
  • Difficoltà a respirare (Dispnea)

Nel caso di Covid-19, non sono presenti i sintomi del raffreddore, tipici dell’allergia stagionale, che non ha mai tra i suoi sintomi la febbre. Pertanto questi due sintomi, la febbre tipica del Covid-19 e il raffreddore tipico dell’allergia stagionale, consentono di fare chiarezza in una diagnosi differenziale.

Raccomandazione ai pazienti allergici

L’allergia non è un fattore di rischio per contrarre il Covid-19, ma vanno seguite alcune raccomandazioni di tipo igienico e profilattico quali:

  • Limitare gli starnuti, soprattutto in pubblico;
  • Evitare di toccarsi il naso, la bocca o gli occhi con le mani;
  • Trattare la propria allergia come già fatto in precedenza

Cosa fare nel caso di allergia psicosomatica?

Alcune allergie sono in realtà delle manifestazioni della nostra mente che esprime attraverso il nostro corpo una situazione di disagio e di malessere.
I pollini primaverili, per esempio, sono i portatori dell’energia sessuale e riproduttiva della Natura, e chi ne è allergico presenta in molti casi delle difficoltà a vivere l’eros con pienezza e spontaneità.
In questo caso un’allergia viene definita allergia psicosomatica e può essere trattata con successo attraverso uno specialista di medicina psicosomatica, anche attraverso una serie di colloqui via skype, in attesa di riprendere la vita di tutti i giorni.

A cura della dott.ssa Luisa Merati (skype: Prometeo601),
Medico, Psicologa, Psicoterapeuta, Esperta di Medicina Psicosomatica e Ipnosi. Istruttrice Senior di MBSR Mindfullness, Pratictioner EMDR, Terapeuta Psiconcologa Metodo Simonton.

admin

Author

admin

Up Next

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *